Gomma

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Scritto Ieri • Pubblicato 16 ore fa • Revisionato 16 ore fa
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Noterete che il finale è un po' incoerente con il resto del testo. È volto a fare cancellare al lettore stesso quel finale.
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Testo: Gomma
di L

Tanti hanno descritto la vita,
delineandola, dandole forma, scrivendola,
dondolando tra l’ombra e la luce, tra un giorno e l’altro.
Quante immagini avete usato, quanti paragoni, che paroloni...

A me basta una gomma.

Una gomma per cancellare, non per fare carezze al foglio.
Passare dal lenire e sfumare al cancellare tutto.
Prima, ora, dopo:
tutto si porta via in un unico passaggio,
lasciando poche tracce, briciole di un sogno.
Ma quali sogni... sono solo scarabocchi.

Non deve rimanere niente di me.
Non voglio una lapide, una frase, un verso.
Cancellate tutto:
il mio nome, le mie orme, le mie strofe.
Se sono solo di passaggio, non voglio occupare altro spazio.
Occupare il posto di un altro è l’atto di arroganza più forte che esista.
Non servo a niente, è la scelta migliore.
E se qualcuno mi voleva qui,
ditegli che ha sbagliato scrittore.
Tanto, in questo labirinto, una strada in meno non fa male.

Stronzo io, a nascere quel giorno.
Sto abortendo in ogni poesia,
sperando di spegnere del tutto quel pianto.

Lacrime, latte, amore:
tutto questo non ha valore.
La vita non ne ha, non ha senso.
E se non mi crederete è perché qualcuno vi ha illusi
o, ancora peggio, come ho fatto io fino ad ora,
avete provato a darle un senso voi stessi,
finendo per mangiare l’unica luce che vi consola.
Inutili piranha senza coda.

Spendere parole a tempo perso,
cercando di cancellare quell’ultima lacrima sul foglio.
Passi una volta, dieci, mille...
Non se ne va, o ancora peggio:
ho bucato il foglio su cui poggiava il mio scheletro.

Così come lì si risucchiano parole,
nella mia mente i pensieri,
dolore nel mio cuore.
Macchia indelebile che il grigio della routine prova a sbiancare.

Strappo il foglio, ripeto.
Effetto valanga, pioggia di ricordi.
Estinguo questo fuoco,
arresto queste arterie.
Sfido la gravità all’ultimo pensiero.

Grazie telefono, per avermi fatto compagnia in questi giorni,
osso di un cane bastardo latente nei ricordi.
Formatta, non rimane niente.
Neanche questa poesia, arrivata al capolinea.
Cancellando anche l’inizio, la fine sarà scintilla.

Gomma testo di L
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